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Decreto legislativo n. 186 – Sostanze Pericolose

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2011 il Decreto Legislativo n. 186 del 27 ottobre 2011, recante "Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio di sostanze e miscele, che modifica ed abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che modifica il regolamento (CE) n. 1907/2006".

Con la legge 7  luglio 2009, n. 88 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza  dell'Italia alle Comunita' europee -  legge comunitaria 2008), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2009, infatti, l’Italia si impegnava a adottare entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge, disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di obblighi contenuti in provvedimenti attuativi di direttive comunitarie. Il decreto, in vigore dal 30 novembre 2011 prevede generalmente sanzioni amministrative per violazioni delle disposizioni contenute nel citato regolamento (da un minimo di 3.000 ad un massimo di 150.000 euro), ma contiene anche sanzioni penali (arresto fino a 3 mesi o ammenda da 40.000 a 150.000 euro), applicabili nei casi in cui le sperimentazioni siano state svolte su esseri umani.

Le autorità competenti individuate per la vigilanza sono le medesime già operative sulla tematica del Regolamento REACh: dunque, nella maggior parte delle regioni e province autonome, le ASL e le ARPA territoriali, a cui si affiancano – per i flussi inerenti le frontiere – l’Agenzia delle dogane, la Guardia di finanza e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF).

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