La commissione Ambiente ha da poco realizzato un documento per la determinazione degli “odori”: la UNI 11761:2019.

Questa norma specifica i requisiti tecnici e di gestione di sistemi automatici per il monitoraggio degli odori (IOMS, Instrumental Odour Monitoring System) per la misurazione periodica degli odori in aria ambiente, alle emissioni e indoor.

Nel documento l’odore è inteso come l’interpretazione sensoriale dei recettori umani dell’odore di una serie di stimoli prodotti da uno o più agenti chimici diffusi nell’aria ambiente. Tale interpretazione va oltre la semplice misura dei composti chimici e, in quanto sensazione umana, non può essere direttamente misurata da nessun dispositivo analitico.

La relazione tra determinazione analitica di uno o più composti chimici e l’odore è possibile solo a valle di una complessa e delicata procedura di “addestramento” dello strumento, dopo la quale lo strumento stesso può fornire misure di odore e non solo di concentrazioni analitiche.

Affinché tale addestramento sia affidabile, le caratteristiche metrologiche degli IOMS devono rimanere sotto controllo, pena la decadenza dell’addestramento stesso.

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