Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 21 aprile 2026, n. 81, che recepisce la Direttiva UE 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente. Il provvedimento entrerà in vigore il 2 giugno 2026 e introduce importanti novità nel sistema italiano degli ecoreati.
Il decreto rafforza le sanzioni per i reati ambientali, amplia la responsabilità delle imprese ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e introduce nuovi delitti, tra cui il commercio di prodotti inquinanti e le violazioni relative a sostanze ozono-lesive e gas fluorurati.
Previste anche aggravanti più severe per danni a ecosistemi, habitat e specie protette, oltre all’istituzione di un Sistema nazionale di coordinamento contro la criminalità ambientale presso la Procura generale della Cassazione.
Le nuove disposizioni comportano maggiori obblighi e rischi sanzionatori per aziende ed enti, con controlli più stringenti lungo tutta la filiera produttiva e nella gestione ambientale.
Il decreto rappresenta una delle più significative riforme della normativa ambientale degli ultimi anni, in continuità con l’evoluzione avviata dalla legge sugli ecoreati.
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